Domande frequenti.
La tessera ha valore legale come documento di riconoscimento?
No, e non lo dichiariamo. È uno strumento di verifica dell'iscrizione: mostra che la persona nella foto risulta iscritta all'ente, con lo stato del momento. Non sostituisce un documento d'identità.
Si possono aggiungere altre cose alla tessera?
Sì, ed è una delle richieste più frequenti. A un ordine degli ingegneri abbiamo aggiunto sulla tessera il codice QR dell'Agenzia delle Entrate, quello che contiene i dati di fatturazione: all'iscritto serve ogni volta che deve farsi fare una fattura da un fornitore, un ristorante o un albergo, e così ce l'ha sempre nel telefono insieme al resto. Sulla tessera si possono mettere altri codici, altri campi, una seconda facciata o un'impaginazione diversa. Una cosa resta ferma: questi contenuti stanno solo sulla tessera, cioè nel telefono dell'iscritto, e non compaiono mai sulla pagina pubblica di verifica, dove finisce soltanto ciò che serve a chi sta controllando.
Cosa vede chi inquadra il QR?
Solo l'essenziale: foto, nome e cognome, logo dell'ente, numero di iscrizione, stato, data e ora della verifica. Niente codice fiscale, email, indirizzo o data di nascita.
Sulla pagina di verifica si possono mostrare anche i recapiti?
Sì, se l'ente attiva il modulo e se il singolo iscritto lo desidera. I recapiti — telefono, email, PEC, sito, indirizzo dello studio, orari — compaiono in un riquadro separato da quello dei dati certificati, con l'indicazione esplicita che sono forniti dall'interessato: l'ente certifica l'iscrizione, non i contatti. Sono ammessi solo campi strutturati, senza descrizioni libere, quindi non c'è nulla da moderare. Chi visita la pagina può salvare il contatto sul telefono, e il contatto salvato contiene anche il collegamento di verifica, così l'iscrizione si può ricontrollare anche mesi dopo. L'ente può disattivare l'intero modulo per tutti i propri iscritti.
E se qualcuno copia il QR?
Non serve a nulla. La pagina mostra la fotografia dell'intestatario: chi esibisce il codice copiato non corrisponde. La sicurezza sta nel confronto fra foto e persona, non nel segreto del codice.
Cosa deve fare la segreteria?
Caricare un file Excel o un CSV con l'elenco degli iscritti, una volta. Poi cambiare uno stato quando serve. Email, fotografie e inviti si gestiscono da soli. Se l'elenco non c'è, si può partire da un collegamento generico che gli iscritti usano per registrarsi.
I nostri iscritti tengono alla tessera plastificata. Si può fare lo stesso?
Sì, e le due cose non si escludono: la tessera in PVC si può produrre con sopra lo stesso codice di verifica, e si quantifica a pezzo in base alla tiratura. Vale però la pena sapere cosa risolve e cosa no. La plastica dà un oggetto che si tiene nel portafoglio, e per molti enti è una ragione legittima. Non risolve però il problema della verifica: chi la riceve può solo guardarla, e se l'iscritto viene sospeso la tessera resta nelle sue mani e continua ad avere lo stesso aspetto. Una tessera digitale con il vostro logo, i vostri colori e la fotografia dell'iscritto dà lo stesso senso di appartenenza, e in più si mostra a distanza e si verifica.
I nostri iscritti sono anziani e non usano lo smartphone.
Nessun problema. La tessera arriva anche in PDF, da stampare. Il codice lo inquadra chi verifica, non l'iscritto.
Dove sono i dati?
In Unione Europea. I dati restano vostri: l'ente è titolare, noi responsabili del trattamento. Il contratto ex art. 28 GDPR è pronto, insieme all'informativa per gli iscritti.
Quanto tempo serve per partire?
Una settimana dalla ricezione del file, nella maggior parte dei casi.
Cosa succede se il servizio cessa?
I dati si esportano per intero, in qualunque momento. Se il servizio cessa, i collegamenti di verifica restano attivi per un periodo garantito, scritto nel contratto.
Serve un'integrazione con il nostro gestionale?
No. Si parte da un file Excel o CSV, e basta quasi sempre. L'integrazione via API è in lavorazione per chi la vorrà.
Quindici minuti per vederlo funzionare con i vostri dati.
Vi mostriamo la tessera e la pagina di verifica con il nome del vostro ente. Nessun impegno.
Oppure chiamate il +39 340 122 0818.